La terza parte del mio viaggio con Samsung Italia e il mio GalaxyS7edge mi riporta nella mia terra, l'Abruzzo.
Questa volta protagonisti sono i paesaggi da favola di Campo Imperatore e i resti del castello fiabesco di Rocca Calascio.
Campo Imperatore sempre più meta di viaggiatori alla ricerca di territori inesplorati , di recente paragonato in diverse riviste all'Islanda "made in Italy" per via della morbidezza dei suoi paesaggi e gli spazi sconfinati.
Rocca Calascio invece luogo di culto per gli amanti della cinematografia anni '80, proprio qui furono girati il celebre "Ladyhawke" e "Il nome della Rosa".
Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:
La seconda parte del viaggio con Samsung Italia alla ricerca dell'Italia sconosciuta mi ha portato in Salento.
In concomitanza dell' Instagram tour SalentoUpnDown (qui) ho avuto la possibilità di scoprire posti degni di nota, alcuni fuori dai classici itinerari turistici.
Dalla Grotta della Poesia e le sue cavità nella roccia, al borgo della piccola Specchia, passando per le cave di pietra leccese dove viene estratta la pietra, base dell'architettura salentina, e per finire Gallipoli, perla dello Ionio, nel suo porto vecchio.
#SUD2016 è stata la seconda edizione di #SalentoUpnDown, un progetto legato alla ricerca in ambito di turismo digitale, portato avanti dal Laboratorio di e-Government - LeG dell'Università del Salento. 24 digital influencer, blogger e giornalisti provenienti da 11 paesi del mondo per 6 giorni su e giù per il Salento a bordo di un solo hashtag: #SalentoUpnDown. Un viaggio nel cuore del Salento, dalla sua costa adriatica a quella ionica, centinaia di km percorsi in 6 giorni per guardare con gli occhi e documentare le bellezze made in Puglia che hanno reso il Salento negli ultimi anni una delle mete turistiche più gettonate nel meridione e non solo. Parlare di Salento vuol dire parlare delle sue spiagge incontaminate, delle acque cristalline dei suoi mari e dei suoi centri storici dove si respira il sano vivere mediterraneo. Racchiudo la mia esperienza a bordo di un hashtag palando di 6 località degne di nota, alcune già conosciute, altre meno, in compagnia di Skyscannerit.
Grotta della Poesia
Gallipoli
Otranto
Specchia
Castro
Corigliano d'Otranto
Grotta della Poesia
Quando il blu delle acque dell'Adriatico lambisce la terra del Salento esplode la Poesia, ed è essa stessa la poesia a dare il nome ad una grotta.
Una foto pubblicata da Skyscanner Italia (@skyscannerit) in data:
La grotta della Poesia in località di Melendugno è uno spettacolo che lascia di stucco, il blu intenso del mare che s'infrange sulle rocce della cava.
Come il mare che con la sua forza ha scavato la roccia formando la grotta, così la grotta scava nel profondo di chi l'ammira per la prima volta, e restarne indifferenti è impossibile.
Le origini della grotta sono da ricercarsi tra i fenomeni carsici e al suo interno troviamo testimonianze di epoche molto lontane, dalla messapica alla preistorica.
La leggenda vuole che una principessa andasse a fare il bagno nella grotta, la sua bellezza era tale da togliere il fiato che molti poeti accorsero nella grotta per trarre ispirazione per i loro versi, narrando così nelle loro opere di principesse orientali e regine nordiche. La storia portò così la grotta ad essere conosciuta come Grotta della Poesia.
Oggi la Grotta della Poesia è una delle dieci piscine naturali più belle al mondo ed è una delle località più suggestive del Salento.
La grotta è posta tra Torre dell'Orso e San Foca, per raggiungerla bisogna recarsi nella località di Roca a Melendugno.
Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:
Gallipoli
La mia meta turistica ideale è quella che coniuga arte, cultura, divertimento e natura, Gallipoli centra nel pieno tutte le richieste e rimane la meta da segnare assolutamente in agenda per una vacanza in Salento.
Lo Ionio la cinge a se con le sue acque e ne fa una perla, la Perla dello Ionio, Gallipoli ha la caratteristica di protendersi in mare e di essere collegata alla terraferma da un ponte, una vera e propria isola nello Ionio.
La parte sulla terraferma è il borgo, ma la parte più interessante e caratteristica rimane il centro storico ubicato nell'isola, racchiuso in mura di difesa messe in piedi per difendere la città dal nemico che giungeva dal mare.
Pieno di vicoli e stradine, il centro storico di Gallipoli è un vero gioiello di edilizia. Il modo in cui i raggi del sole penetrano tra gli stretti vicoli e illuminano le facciate dei palazzi e delle corti storiche fanno risaltare tutti i dettagli e i particolari, rendendo il centro storico un'opera d'arte salentina.
Una foto pubblicata da Skyscanner Italia (@skyscannerit) in data:
Camminando per il centro ci si imbatte in una delle più belle chiese della Puglia, la Basilica concattedrale di Sant'Agata, nota anche come duomo di Gallipoli. A croce latina con tre navate, la sua bellezza risalta allo sguardo di chi percorrendo i vicoli si imbatte nei dettagli scolpiti sulla facciata in pietra leccese.
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La caratteristica di Gallipoli è quella di essere circondata dal mare e passeggiando nel centro storico ci si ritrova in pochissimi minuti in spiaggia. Sarà proprio la città a tuffarsi letteralmente nel blu delle acque dello Ionio e in una delle sue spiagge più belle, la spiaggia della Purità. L'acqua cristallina e la sabbia color d'oro rendono questa spiaggia una delle più belle di Gallipoli, essa prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria della Purità nelle vicinanze.
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Un percorso da compiere a Gallipoli è quello all'interno del mercato del pesce. Tra le urla e i richiami dei pescatori nei vari banchi, l'asta al suo interno è da sempre richiamo per ristoratori e rivenditori locali per via dell'ottima qualità del pescato. Se si capita prima di pranzo come successo a me, si assiste al rito dell'aperitivo, gli stessi pescatori, armati di coltellino apriranno i vari molluschi, come fasolari, cannolicchi o le pregiate ostriche e li offriranno agli avventori del mercato.
Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:
Lo spettacolo del mare è sempre a portata di mano nella città, uscendo dai vicoli del centro si giunge in posti come la Riviera Diaz, dove si assiste a panoramiche incorniciate nel fascino del porto vecchio di Gallipoli.
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Castello Aragonese
Passeggiata panoramica lungo la Riviera Diaz
Porto vecchio
Veduta della parte nuova dal porto vecchio di Gallipoli
Spiaggia della Purità
Otranto Ci sono infinite sfumature di blu tra cielo e terra e poi c'è il mare di Otranto che le racchiude tutte.
La città più a oriente dello stivale, colei che da il nome allo stretto che lo separa dalla penisola balcanica, colei che nella sua Punta Palascia vede per prima l'alba del nuovo giorno, Otranto, un' altra località toccata durante #SalentoUpnDown.
Come le altre cittadine salentine, anche Otranto si caratterizza per i suoi vicoli stretti, dai colori dal bianco al giallo, i colori tipici della pietra leccese.
Due luoghi di forte interesse storico della città sono la Cattedrale dell'Annunziata e il Castello Aragonese. La Cattedrale costruita dai Normanni durante la loro dominazione, è famosa perché al suo interno sono custodite parte delle reliquie dei Santi Martiri di Otranto, gli 813 otrantini uccisi nel 1480 dai turchi colpevoli di aver rifiutato la fede musulmana.
Il Castello Aragonese si specchia nel mare e domina la città ed è testimonianza del passaggio degli Aragonesi nella città.
La storia e i suoi eventi che hanno segnato Otranto attraverso tutte le dominazioni e le ferite, i paesaggi, il mare, l'architettura, fanno si che una vacanza nella cittadina diventi un vero e proprio viaggio.
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Specchia
Le specchie, i cumuli di pietra che i Messapi usavano come sistema di avvistamento e difesa contro i nemici, danno il nome alla piccola cittadina di Specchia nel Salento. Definita "Gioiello d'Italia, Specchia è uno dei borghi più belli della penisola. Passeggiando per i vicoli caratteristici del piccolo borgo è possibile ammirare le decorazioni barocche sugli edifici, i balconi addobbati di fiori, e i caldi paesaggi meridionali visibili dalle postazioni panoramiche.
Tutto ciò conferisce a Specchia una piena espressione del vivere mediterraneo.
Nella piazza principale, Piazza Del Popolo, troviamo l'edificio simbolo della cittadina, il Palazzo Protonobilissimo-Risolo, una costruzione cinquecentesca adibita a edificio residenziale proprio dai marchesi Protonobilissimo, oggi una parte è del comune, la restante è proprietà di privati.
Specchia coi suoi angoli incastonati tra le scalinate e i vicoli bianchi è esempio del vivere con lentezza, col tempo che pare sia passato senza lasciare traccia dei suoi innumerevoli cambiamenti.
Da non perdere a Specchia sono i Frantoi Ipogei, tipici del Salento, ricavati in banchi di pietra leccese e posti pochi metri sotto il piano stradale.
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Castro Marina
Quartiere di Castro, chiamata dai leccesi "Casciu de sutta" per via della sua posizione nella parte bassa, proprio sul mare. Da Castro Marina si gode lo spettacolo della città di Castro nel colore bianco delle sue abitazioni.
Il litorale di Castro è contraddistinto dall'asprezza della roccia, da non perdere la grotta Zinzulusa famosa per le stalattiti la suo interno.
Proprio a Castro Virgilio nell'Eneide colloca il primo approdo di Enea in Italia.
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Corigliano d'Otranto
Base dell'architettura barocca leccese è la sua pietra, una roccia calcarea le cui origini affondano a ben ventitré milioni di anni fa.
La pietra affiora naturalmente dalla terra e viene estratta nelle cave a cielo aperto con una profondità di decine e decine di metri, quella visitata durante #SalentoUpnDown è stata la Cava di Corigliano d'Otranto.
La sua roccia è pura e malleabile è di facile lavorazione, le sue gradazioni di colore dal giallo al bianco sono le stesse che ritroviamo nell'architettura salentina.
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La stessa pietra leccese che ritroviamo nelle decorazioni raffiguranti figure umane nel castello di Corigliano d'Otranto, non molto distante dalla cava, figure disegnate da un architetto del paese. A pianta quadrata con quattro torrioni circolari, il castello di origini medievali, fu adeguato nel 1500 alle esigenze di guerra.
Il castello conserva l'antico fossato come nelle vecchie fiabe, ma non l'originale ponte levatoio, al suo posto un normale passaggio in pietra attraverso il quale si accede all'interno del castello.
La leggenda narra di un fantasma all'interno del castello, ne è testimone lo stesso sindaco che da bambina risiedeva nel castello.
Oggi i due torrioni posteriori sono adibiti ad appartamenti da affittare ai turisti.
Fotografare vuol dire scrivere con la luce e scriviamo quello che abbiamo visto, sentito e vissuto.
Più dei pixel, più della risoluzione, la tecnologia ha il compito di inseguire la perfezione imitando ciò che c'è di più avanzato, ovvero i nostri sensi.
Con Samsung Italia ho intrapreso un viaggio lungo un anno, a bordo del nuovissimo smartphone Galaxy S7 Edge, un viaggio chiamato #FramesOfItaly che avrà il compito di valorizzare l'Italia sconosciuta e tutte le sue piccole realtà locali, creando un vero storytelling atto a risaltare le caratteristiche di ogni singola area geografica.
Il viaggio si articola in 5 scatti mensili in cui il protagonista indiscusso è il nuovo Galaxy S7 Edge e l'alta definizione della sua fotocamera.
I dettagli del Galaxy S7 Edge
Il racconto della mia Italia sconosciuta parte dalla mia terra d'origine, l'Abruzzo e 4 posti poco noti che spaziano dai territori del Sangro Aventino come il piccolo Lago di Bomba con la piccola cittadina di Colledimezzo arroccata nei pressi delle sue sponde per poi giungere fino al mare, sulla costa dei Trabocchi, catturando all'alba tutta la poesia dell'architettura del trabocco Punta Torre, e la località di Punta Aderci nel suo promontorio.