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giovedì 30 giugno 2016

#SalentoUpnDown su e giù per il Salento a bordo di un hashtag

Lido Marinelli, Patù. Ph. Luca Cosimo Coluccia
#SUD2016 è stata la seconda edizione di #SalentoUpnDown, un progetto legato alla ricerca in ambito di turismo digitale, portato avanti dal Laboratorio di e-Government - LeG dell'Università del Salento.
24 digital influencer, blogger e giornalisti provenienti da 11 paesi del mondo per 6 giorni su e giù per il Salento a bordo di un solo hashtag: #SalentoUpnDown.
Un viaggio nel cuore del Salento, dalla sua costa adriatica a quella ionica, centinaia di km percorsi in 6 giorni per guardare con gli occhi e documentare le bellezze made in Puglia che hanno reso il Salento negli ultimi anni una delle mete turistiche più gettonate nel meridione e non solo.
Parlare di Salento vuol dire parlare delle sue spiagge incontaminate, delle acque cristalline dei suoi mari e dei suoi centri storici dove si respira il sano vivere mediterraneo.
Racchiudo la mia esperienza a bordo di un hashtag palando di 6 località degne di nota, alcune già conosciute, altre meno, in compagnia di Skyscannerit.
  • Grotta della Poesia
  • Gallipoli
  • Otranto
  • Specchia
  • Castro
  • Corigliano d'Otranto
Grotta della Poesia

Quando il blu delle acque dell'Adriatico lambisce la terra del Salento esplode la Poesia, ed è essa stessa la poesia a dare il nome ad una grotta.


La grotta della Poesia in località di Melendugno è uno spettacolo che lascia di stucco, il blu intenso del mare che s'infrange sulle rocce della cava.
Come il mare che con la sua forza ha scavato la roccia formando la grotta, così la grotta scava nel profondo di chi l'ammira per la prima volta, e restarne indifferenti è impossibile.
Le origini della grotta sono da ricercarsi tra i fenomeni carsici e al suo interno troviamo testimonianze di epoche molto lontane, dalla messapica alla preistorica.
La leggenda vuole che una principessa andasse a fare il bagno nella grotta, la sua bellezza era tale da togliere il fiato che molti poeti accorsero nella grotta per trarre ispirazione per i loro versi, narrando così nelle loro opere di principesse orientali e regine nordiche. La storia portò così la grotta ad essere conosciuta come Grotta della Poesia.
Oggi la Grotta della Poesia è una delle dieci piscine naturali più belle al mondo ed è una delle località più suggestive del Salento.
La grotta è posta tra Torre dell'Orso e San Foca, per raggiungerla bisogna recarsi nella località di Roca a Melendugno.


Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:



Gallipoli

La mia meta turistica ideale è quella che coniuga arte, cultura, divertimento e natura, Gallipoli centra nel pieno tutte le richieste e rimane la meta da segnare assolutamente in agenda per una vacanza in Salento.
Lo Ionio la cinge a se con le sue acque e ne fa una perla, la Perla dello Ionio, Gallipoli ha la caratteristica di protendersi in mare e di essere collegata alla terraferma da un ponte, una vera e propria isola nello Ionio.
La parte sulla terraferma è il borgo, ma la parte più interessante e caratteristica rimane il centro storico ubicato nell'isola, racchiuso in mura di difesa messe in piedi per difendere la città dal nemico che giungeva dal mare.
Pieno di vicoli e stradine, il centro storico di Gallipoli è un vero gioiello di edilizia. Il modo in cui i raggi del sole penetrano tra gli stretti vicoli e illuminano le facciate dei palazzi e delle corti storiche fanno risaltare tutti i dettagli e i particolari, rendendo il centro storico un'opera d'arte salentina.



Camminando per il centro ci si imbatte in una delle più belle chiese della Puglia, la Basilica concattedrale di Sant'Agata, nota anche come duomo di Gallipoli. A croce latina con tre navate, la sua bellezza risalta allo sguardo di chi percorrendo i vicoli si imbatte nei dettagli scolpiti sulla facciata in pietra leccese.



La caratteristica di Gallipoli è quella di essere circondata dal mare e passeggiando nel centro storico ci si ritrova in pochissimi minuti in spiaggia. Sarà proprio la città a tuffarsi letteralmente nel blu delle acque dello Ionio e in una delle sue spiagge più belle, la spiaggia della Purità. L'acqua cristallina e la sabbia color d'oro rendono questa spiaggia una delle più belle di Gallipoli, essa prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria della Purità nelle vicinanze.



Un percorso da compiere a Gallipoli è quello all'interno del mercato del pesce. Tra le urla e i richiami dei pescatori nei vari banchi, l'asta al suo interno è da sempre richiamo per ristoratori e rivenditori locali per via dell'ottima qualità del pescato. Se si capita prima di pranzo come successo a me, si assiste al rito dell'aperitivo, gli stessi pescatori, armati di coltellino apriranno i vari molluschi, come fasolari, cannolicchi o le pregiate ostriche e li offriranno agli avventori del mercato.





Lo spettacolo del mare è sempre a portata di mano nella città, uscendo dai vicoli del centro si giunge in posti come la Riviera Diaz, dove si assiste a panoramiche incorniciate nel fascino del porto vecchio di Gallipoli.

Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:





Castello Aragonese


Passeggiata panoramica lungo la Riviera Diaz
Porto vecchio
Veduta della parte nuova dal porto vecchio di Gallipoli

Spiaggia della Purità








Otranto

Ci sono infinite sfumature di blu tra cielo e terra e poi c'è il mare di Otranto che le racchiude tutte.
La città più a oriente dello stivale, colei che da il nome allo stretto che lo separa dalla penisola balcanica, colei che nella sua Punta Palascia vede per prima l'alba del nuovo giorno, Otranto, un' altra località toccata durante #SalentoUpnDown.
Come le altre cittadine salentine, anche Otranto si caratterizza per i suoi vicoli stretti, dai colori dal bianco al giallo, i colori tipici della pietra leccese.
Due luoghi di forte interesse storico della città sono la Cattedrale dell'Annunziata e il Castello Aragonese. La Cattedrale costruita dai Normanni durante la loro dominazione, è famosa perché al suo interno sono custodite parte delle reliquie dei Santi Martiri di Otranto, gli 813 otrantini uccisi nel 1480 dai turchi colpevoli di aver rifiutato la fede musulmana.
Il Castello Aragonese si specchia nel mare e domina la città ed è testimonianza del passaggio degli Aragonesi nella città.


La storia e i suoi eventi che hanno segnato Otranto attraverso tutte le dominazioni e le ferite, i paesaggi, il mare, l'architettura, fanno si che una vacanza nella cittadina diventi un vero e proprio viaggio.



Una foto pubblicata da Skyscanner Italia (@skyscannerit) in data:









Specchia


Le specchie, i cumuli di pietra che i Messapi usavano come sistema di avvistamento e difesa contro i nemici, danno il nome alla piccola cittadina di Specchia nel Salento.
Definita "Gioiello d'Italia, Specchia è uno dei borghi più belli della penisola.
Passeggiando per i vicoli caratteristici del piccolo borgo è possibile ammirare le decorazioni barocche sugli edifici, 
i balconi addobbati di fiori, e i caldi paesaggi meridionali visibili dalle postazioni panoramiche. 

Tutto ciò conferisce a Specchia una piena espressione del vivere mediterraneo.

Nella piazza principale, Piazza Del Popolo, troviamo l'edificio simbolo della cittadina, il Palazzo Protonobilissimo-Risolo, una costruzione cinquecentesca adibita a edificio residenziale proprio dai marchesi Protonobilissimo, oggi una parte è del comune, la restante è proprietà di privati.
Specchia coi suoi angoli incastonati tra le scalinate e i vicoli bianchi è esempio del vivere con lentezza, col tempo che pare sia passato senza lasciare traccia dei suoi innumerevoli cambiamenti.
Da non perdere a Specchia sono i Frantoi Ipogei, tipici del Salento, ricavati in banchi di pietra leccese e posti pochi metri sotto il piano stradale.









Castro Marina

Quartiere di Castro, chiamata dai leccesi "Casciu de sutta" per via della sua posizione nella parte bassa, proprio sul mare. Da Castro Marina si gode lo spettacolo della città di Castro nel colore bianco delle sue abitazioni.
Il litorale di Castro è contraddistinto dall'asprezza della roccia, da non perdere la grotta Zinzulusa famosa per le stalattiti la suo interno.
Proprio a Castro Virgilio nell'Eneide colloca il primo approdo di Enea in Italia.

Castro







Corigliano d'Otranto

Base dell'architettura barocca leccese è la sua pietra, una roccia calcarea le cui origini affondano a ben ventitré milioni di anni fa.
La pietra affiora naturalmente dalla terra e viene estratta nelle cave a cielo aperto con una profondità di decine e decine di metri, quella visitata durante #SalentoUpnDown è stata la Cava di Corigliano d'Otranto.
La sua roccia è pura e malleabile è di facile lavorazione, le sue gradazioni di colore dal giallo al bianco sono le stesse che ritroviamo nell'architettura salentina.

Cava di Corigliano d'Otranto



Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:

La stessa pietra leccese che ritroviamo nelle decorazioni raffiguranti figure umane nel castello di Corigliano d'Otranto, non molto distante dalla cava, figure disegnate da un architetto del paese.
A pianta quadrata con quattro torrioni circolari, il castello di origini medievali, fu adeguato nel 1500 alle esigenze di guerra.
Il castello conserva l'antico fossato come nelle vecchie fiabe, ma non l'originale ponte levatoio, al suo posto un normale passaggio in pietra attraverso il quale si accede all'interno del castello.
La leggenda narra di un fantasma all'interno del castello, ne è testimone lo stesso sindaco che da bambina risiedeva nel castello.
Oggi i due torrioni posteriori sono adibiti ad appartamenti da affittare ai turisti.



mercoledì 4 maggio 2016

#MyGarganoExperience e la destagionalizzazione del Turismo in Gargano


Tutti conosciamo il Gargano e le sue bellezze, le sue spiagge incontaminate, la natura selvaggia dei suoi parchi e il suo ottimo cibo. Il Gargano è una terra che vive prevalentemente in estate, quando le sue località balneari vengono invase da turisti da tutta Italia e non solo.
Il #MyGarganoExperience ha avuto come mission la destagionalizzazione del turismo in Gargano, incentivarlo nei mesi autunnali della bassa stagione, quando l'affluenza dei turisti è minima.
Secondo il Sole 24 Ore la destagionalizzazione è trainata dai micro-eventi delle varie aree, senza considerare che la mancata apertura nei mesi di bassa stagione non permette di diluire i costi fissi, ma tende ad incrementare le tariffe nell'alta stagione.
L'Instagram Tour #MyGarganoExperience è stato un progetto articolato in tre fine settimana, in cui 15 digital influencers, 5 per ogni weekend, hanno raccontato coi loro scatti questa terra attraverso le esperienze programmate per loro dal GalGargano, Instagramers Puglia e WeAreInPuglia, promotori dell'iniziativa.
Io ho preso parte al primo weekend, "Relax in Campagna", dal 1 al 5 ottobre 2015, un finesettimana in cui vivere le esperienze in campagna nelle varie masserie del Gargano con la scoperta dei luoghi limitrofi.
Le masserie coinvolte e i luoghi visitati sono stati:
Vi parlerò di questa terra tutta da scoprire tramite le mie esperienze in alcuni di questi posti.

Agriturismo Falcare
In un altopiano nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, è stata la nostra prima base. Accolti dal calore della signora Dina che con tanto affetto e trasporto ci ha narrato delle vicende della sua famiglia e della raccolta dei lupini a lei molto cari.
Il cibo in questa azienda bioagricola meriterebbe un riconoscimento per la genuinità e il gusto.
Panorama dinnanzi l'agriturismo Falcare
Siamo in Puglia e come primo pasto non potevano mancare le Orecchiette, la signora Dina le ha condite con pomodoro e gratinate al forno.
Orecchiette gratinate in forno

Protagonista indiscusso dell'esperienza da Falcare è stato il Caciocavallo Podolico ottenuto da latte di vacche podoliche. Abbiamo avuto la possibilità di assistere a tutte le fasi della preparazione, dalla mungitura alla lavorazione delle forme. Il caciocavallo è un formaggio semiduro a pasta cotta e filata fresco o stagionato, la pasta è di colore bianco tendente al giallo. Il suo latte proviene da bovino podolico che discenderebbe dai primi bovini allevati nel sud Italia. 

Vacca Podolica
Preparazione della pasta filata del Caciocavallo
Caciocavallo podolico pronto per la stagionatura
La degna conclusione del nostro soggiorno da Falcare è stata questa tavolata..

Tavolata finale a base di caciocavallo e salumi



A conclusione siamo stati allietati dai Cantori di Carpino coi loro canti a ritmo della tarantella carpinese e della chitarra battente. Con loro il direttore artistico del Carpino Folk Festival, nato negli anni 90 e diventato il secondo festival per importanza in Puglia.







Ottimo inizio per il #MyGarganoExperience, se capitate in zona fate un salto da Falcare, ne sarete entusiasti.





Agriturismo Biorussi
La seconda esperienza si è svolta tra gli ulivi nella piana di Carpino, nell'azienda Biorussi, dalla terra alla tavola il loro motto, in effetti la prima cosa fatta è stata la raccolta delle verdure per il pranzo: peperoni, melanzane..e olive. Esatto proprio raccolta olive nei loro oliveti con attrezzature all'avanguardia nel campo della meccanica.

Olive dell'azienda agricola
Peperoni raccolti nell'orto
Il pranzo è stato preparato da noi con l'aiuto delle signore dell'azienda e protagonisti della tavola sono stati i prodotti del Gargano:
  • La farina di grano arso ottenuta dalla macinatura del grano rimasto nei campi dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie. Il grano veniva raccolto, macinato e miscelato ad un quantitativo esiguo di farina acquistata. Un tempo la povertà non permetteva l'acquisto di grandi quantitativi di farina e i contadini si arrangiavano in questo modo. Con l'abbattimento dei costi la farina è diventata accessibile ai più e il grano arso è stato messo da parte. Riscoperto negli ultimi anni per la preparazione di primi e pane. Nel nostro caso abbiamo realizzato le "Strascinate", tipico primo pugliese.

  •  Olive dolci fritte, della varietà "nolche" o "amele" mature per il mese di ottobre, vengono buttate in padella con dell'olio caldo e spadellate
Olive dolci pronte per la frittura

  • Le Fave di Carpino, presidio Slow Food da qualche anno, sono ottime per la cottura e dalle alte proprietà nutritive. Le abbiamo assaggiate in zuppa con della zucca gialla. Ottime!
Questi gli scatti del nostro banchetto finale:


Zucca, Fave di Carpino con zucca, olive dolci fritte e peperoni al forno con patate
Con l'attenzione per i prodotti della terra e le sapienti mani delle donne in cucina, Biorussi è un ottima esperienza nell'autunno del Gargano.





Cagnano Varano
Uno dei centri abitati più importanti del Gargano, caratterizzato da architettura arabeggiante, vicoli molto stretti e abitazioni bianche vicinissime tra di loro per ripararsi dai freddi venti invernali.
Le case sono costituite per metà da grotte e il restante da pietra saldata con calce.






Spiaggia di Pizzomunno (Vieste)
A sud del centro abitato di Vieste abbiamo fatto escursione nella spiaggia di Pizzomunno, famosa per il monolite alto oltre 20 metri.
La leggenda narra che nel periodo in cui la zona era abitata da pescatori che vivevano nelle capanne, vi erano un giovane di nome Pizzomunno e una ragazza di nome Cristalda. I due erano molto innamorati e ogni giorno il giovane Pizzomunno affrontava il mare per recarsi dalla sua amata, nel tragitto incontrava le sirene che lo ammaliavano coi loro canti e in cambio del suo amore gli avrebbero donato l'immortalità. Amore che Pizzomunno donava alla sua Cristalda. Una notte le sirene colte da gelosia aggredirono Cristalda e la trascinarono in alto mare. Pizzomunno rincorse invano la voce della sua amata. Il giorno dopo i pescatori della zona ritrovarono il giovane pietrificato nel monolite che oggi porta il suo nome. Varianti della leggenda narrano che il vero nome di Cristalda fosse Vesta, da qui il nome di Vieste.



Il giovane Pizzomunno si recava ogni giorno in spiaggia per andare in mare con la sua barca. Al largo, ammalianti sirene tentavano di sedurlo con i loro canti. L’uomo, fedele alla sua Cristalda, rifiutò più volte di divenire loro amante. Le sirene, gelose ed indispettite, decisero di punire il giovane uomo trascinando la sua amata Cristalda nelle profondità del mare, in modo da sottrarla a lui per sempre. Fu così che Pizzomunno fu pietrificato dal dolore e vide il suo corpo trasformarsi nel monolite che, ancora oggi, i visitatori di Vieste possono ammirare dalla piccola spiaggia che ne porta il nome. Morale? Non lasciate scappare le opportunità che la vita vi offre, altrimenti le opportunità stesse si ritorceranno contro di voi 🙈😄💜 #mygarganoexperience #puglia #weareinpuglia #igerspuglia #putaseagullonit
Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:



Trabucco Mimì 
Uno dei posti più affascinanti della costa del Gargano è il Trabucco Mimì situato a Peschici.
Secondo studi di storici il Trabucco Mimì fu uno dei primi nell'adriatico e l'idea esportata nella più celebre costa dei Trabocchi in Abruzzo.
Ad ereditare la macchina da pesca dalla sua famiglia è Mimì di ritorno dal Canada, che con la moglie iniziò a servire prima bevande rinfrescanti e poi darsi alla ristorazione, vista l'enorme richiesta e curiosità dei suoi avventori.
Oggi la cucina è affidata a suo figlio Carlo, e i piatti preparati sono eccellenti. Noi abbiamo cenato qui, pesce fresco e sapori unici.



Sintesi perfetta del mio weekend in Gargano è questo piccolo video, ci sono anche io naturalmente, che raccolgo peperoni, spadello olive dolci e suono il tamburello con i cantori di Carpino.


Lasciatevi ispirare per un weekend nel Gargano in Autunno coi nostri scatti su Instagram, il tag è uno solo: #MyGarganoExperience.

Gargano, ottobre 2015